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Quando la visione diventa progetto
"Un visionario è un bambino che non ha accettato questo.” Non ha accettato che tutto ciò che immagini debba necessariamente restare impossibile. Nel racconto dedicato a Ennio Doris c'è una bellissima riflessione sulla capacità di continuare a vedere possibilità dove gli altri vedono soltanto limiti. Forse è proprio questa una delle qualità di cui abbiamo più bisogno oggi. Immaginare prima. Costruire poi. Nuove imprese. Nuove opportunità. Nuovi modi di partecipare. Nuove rispo
1 ottTempo di lettura: 1 min


La sicurezza del territorio è responsabilità dello Stato
A Radio Lombardia abbiamo affrontato un tema delicato: cosa succede quando i cittadini, di fronte all’insicurezza, sentono il bisogno di organizzarsi per presidiare il proprio territorio? Comprendo l’esasperazione e la richiesta di maggiore presenza nelle strade. Ma nel mio intervento ho espresso una posizione precisa: «Il territorio va presidiato dallo Stato.» Il punto non è ignorare le iniziative civiche, né sottovalutare le preoccupazioni delle persone. È capire quale deb
1 ottTempo di lettura: 1 min


Dare spazio ai giovani significa dare futuro al Made in Italy
Ho avuto il piacere di partecipare, in rappresentanza della piccola e media impresa, alla giuria di B ICONIC, insieme al Presidente Giovanni Bozzetti. In passerella ho visto, soprattutto, entusiasmo, creatività, coraggio e una straordinaria voglia di fare. Giovani stilisti e nuovi talenti che chiedono una cosa molto semplice: avere un'opportunità per dimostrare il proprio valore. Per questo voglio fare i complimenti a Simone Ruggeri, Giulio di Sabato e Mitch Mihic, che hanno
1 ottTempo di lettura: 1 min


Una storia d’impresa che attraversa le generazioni
Ci sono premi che raccontano molto più di un risultato. Raccontano una storia d’impresa. Complimenti all’Ing. Claudio Badocchi e a tutta la Nicolini Claudio s.r.l. per il prestigioso riconoscimento ricevuto in occasione del Premio Impresa e Lavoro, promosso dalla Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi. Una soddisfazione per noi ancora più grande perché la Nicolini Claudio è dal 1964 associata a Confapi , condividendo un percorso fatto di impresa, territorio e cultura a
1 ottTempo di lettura: 1 min


L’affidabilità non si misura dall’apparenza
Durante il mio intervento a Radio Lombardia abbiamo affrontato il tema delle dichiarazioni di Antonio Tajani sull'affidabilità delle persone e sul rapporto tra apparenza, serietà e scelte personali. «La metafora è un po' infelice». Il confronto è partito da una metafora politica che associava l'affidabilità di una donna alla sua minore appariscenza e alla lunghezza della gonna, per poi estendersi a una contrapposizione tra differenti modelli maschili. Credo che una riflession
1 ottTempo di lettura: 1 min


La vera leadership è far crescere gli altri
“Non si diventa gigante alzandosi sulle cadute degli altri. Non si passa davanti a chi perde, da vincitore.” È uno dei passaggi di "Ennio, mio padre" che mi ha fatto riflettere maggiormente. Perché racconta molto bene ciò che personalmente considero leadership. Guidare un'impresa, un'associazione o un'istituzione non significa dimostrare di essere migliori degli altri. Significa creare le condizioni perché le persone possano crescere insieme a noi. È una convinzione che porto
1 ottTempo di lettura: 1 min


MILANO, APERTA AL MONDO. MA VICINA A CHI LA VIVE OGNI GIORNO.
Ho partecipato, nella mia veste di Console Onorario della Repubblica Federale Democratica d’Etiopia a Milano, all’evento “Milano dal Mondo – Il Mondo a Milano”, ospitato a Palazzo Isimbardi. Un confronto tra istituzioni, mondo diplomatico e consolare, università, imprese, cultura e informazione che ha posto al centro una delle caratteristiche più importanti di Milano: la sua capacità di essere una città internazionale. Durante l’incontro Filippo Barberis ha richiamato un punt
1 ottTempo di lettura: 1 min


MILANO HA BISOGNO DI COMUNITÀ
Ho avuto il piacere di incontrare Mons. Mario Delpini. Un confronto che mi ha lasciato molti spunti di riflessione. Oggi, leggendo la sua intervista al Corriere della Sera, mi hanno colpito in particolare le sue parole sull’individualismo e sulla necessità di ritrovare un vero senso di appartenenza e di comunità. È un tema che sento profondamente. Milano è una città straordinaria, dinamica, capace di innovare e creare opportunità. Ma una città non può essere soltanto il luog
1 ottTempo di lettura: 1 min


"Quando sarai candidato sindaco di Milano?"
"Quando sarai candidato sindaco di Milano?" È una domanda che mi viene rivolta spesso. La mia risposta è semplice: prima dei nomi viene il progetto. Durante il mio intervento a Radio Lombardia ho spiegato perché continuo a credere che Milano sia una città contendibile, ma solo a una condizione. "Se vogliamo provare a vincere, perché la città si può vincere, dobbiamo allargare. E per allargare dobbiamo farlo al di fuori del perimetro della politica." Non basta scegliere un can
1 ottTempo di lettura: 1 min


MILANO NON SI VINCE CHIUDENDOSI NEI PARTITI
Il dibattito sul candidato sindaco del centrodestra sembra restringersi a tre profili politici. Tutte persone di valore. Ma credo che il vero tema sia un altro. Se vogliamo davvero provare a cambiare Milano, non possiamo limitarci a scegliere all’interno del perimetro tradizionale dei partiti e del loro elettorato. In un momento in cui la politica fatica sempre di più a coinvolgere le persone, serve allargare, non restringere. Milano è fatta di imprenditori, professionisti, a
1 ottTempo di lettura: 1 min


MILANO DEVE TORNARE A SOGNARE. MA INSIEME.
Mi hanno colpito le parole dell’Arcivescovo Mario Delpini sulla Milano di domani. Una città che deve avere il coraggio di guardare oltre l’emergenza quotidiana e tornare a immaginare il proprio futuro. Delpini richiama questioni che riguardano tutti noi: le disuguaglianze, la solitudine, l’invecchiamento della popolazione, il bisogno di una società più equa e capace di aiutare chi resta indietro. Milano è una città straordinaria, capace di attrarre talenti, imprese, investime
1 ottTempo di lettura: 1 min


EUROPA: COMPETERE O SPARIRE. È TEMPO DI SCEGLIERE.
Ho letto Competere o sparire di Mario Draghi. Il titolo è provocatorio, ma fotografa bene il bivio davanti al quale si trova oggi l’Europa. In un continente che invecchia, cresce troppo lentamente e rischia di perdere ulteriore terreno rispetto alle altre grandi potenze economiche, non possiamo più limitarci a gestire l’esistente. Draghi indica alcune priorità molto concrete: crescita, energia, difesa, innovazione e completamento del mercato unico. Ma c’è un passaggio che con
1 ottTempo di lettura: 1 min


🇪🇺 MATTARELLA HA RAGIONE. MA QUESTA EUROPA NON BASTA PIÙ.
Il Presidente Mattarella richiama l’Europa alle proprie responsabilità: in un mondo nel quale torna a prevalere la logica della forza, restare uniti non è più una scelta, è una necessità. Ma essere europeisti non significa difendere l’Europa così com’è. Serve il coraggio di cambiarla. Meno burocrazia, più politica. Meno vincoli, più competitività. Meno veti nazionali, più capacità di decidere. Su difesa, energia, economia, tecnologia e politica estera l’Europa deve finalmente
1 ottTempo di lettura: 1 min


MILANO 2027: IL CENTRODESTRA VUOLE GIOCARE LA PARTITA O ARRIVARE QUANDO È GIÀ FINITA?
La corsa per Palazzo Marino è già iniziata. Mario Calabresi ha compiuto un passo che rende sempre più concreta la sua disponibilità. Il centrosinistra si organizza, discute di primarie e mette in campo numerose personalità. Futuro Nazionale ha già presentato il generale Carmelo Burgio, una candidatura che, almeno per ora, sembra avere ancora molto da conoscere di Milano. E il centrodestra? Ancora alla finestra. Questo silenzio comincia a diventare assordante. Aspettare ancora
2 setTempo di lettura: 1 min


Nel tempo dell’intelligenza artificiale, la vera sfida è restare profondamente umani.
In questi giorni ho letto Magnifica Humanitas, la prima Enciclica di Papa Leone XIV. Un testo profondamente attuale, che ci ricorda un principio essenziale: il progresso ha senso solo se mette la persona al centro. La tecnologia può aprirci possibilità straordinarie, ma non potrà mai sostituire ciò che ci rende davvero umani: amare, prenderci cura degli altri, costruire relazioni, ascoltare e saper dialogare. Mi ha colpito il richiamo alla responsabilità delle istituzioni: pe
2 setTempo di lettura: 1 min


Ci sono momenti in cui comprendiamo ancora di più quanto vale la famiglia.
Nei giorni più delicati, quando la salute ci costringe a fermarci, avere accanto le persone che amiamo diventa tutto. La famiglia è quel porto sicuro nel quale sai di poter tornare e sul quale puoi sempre contare. In questi giorni mia moglie e i miei figli mi hanno circondato di un amore incondizionato, fatto di presenza, attenzioni e piccoli gesti che valgono più di mille parole. E poi mio fratello. Mi ha addirittura preceduto in ospedale per farmi una sorpresa, mantenendo f
2 setTempo di lettura: 1 min


LA SICUREZZA NON È SOLO UN NUMERO. È LA LIBERTÀ DI VIVERE SENZA PAURA.
I dati pubblicati oggi dal Corriere della Sera sembrano incoraggianti: in Italia calano omicidi, furti, rapine, violenze sessuali e femminicidi. È una buona notizia. Ma i numeri non raccontano tutto. Perché sicurezza significa anche poter tornare a casa la sera senza paura, lasciare uscire un figlio senza angoscia, sapere che un genitore non sarà lasciato solo davanti a una truffa o a un’aggressione. E a Milano la distanza tra i dati e ciò che molti cittadini vivono resta tro
2 setTempo di lettura: 1 min


MILANO STA CAMBIANDO VOLTO. MA LA DOMANDA È: PER CHI È ANCORA MILANO?
I dati riportati oggi dal Corriere della Sera raccontano una trasformazione impressionante. Su circa 1,4 milioni di residenti, poco più di 200 mila vivevano già a Milano all’inizio del secolo. In poco più di vent’anni abbiamo assistito a un ricambio demografico e sociale senza precedenti. Milano continua ad attrarre studenti, professionisti, capitali e persone provenienti da ogni parte del mondo. Ed è una straordinaria ricchezza. Ma contemporaneamente troppe famiglie, lavorat
2 setTempo di lettura: 1 min


Non possiamo chiedere ai giovani di restare in Italia. Dobbiamo creare le condizioni perché scelgano di farlo.
Il futuro passa dalla capacità di mettere davvero in relazione giovani, università e imprese. Mi ha colpito l’esperienza dell’Innovation Hub di Bicocca: uno spazio nel quale le eccellenze accademiche incontrano il mondo produttivo, creando opportunità concrete anche per giovani ricercatori e dottorandi. È questa la direzione che dobbiamo seguire. L’Italia investe nella formazione dei propri giovani, ma troppo spesso non riesce poi a offrire loro prospettive adeguate. E quando
2 setTempo di lettura: 1 min


“Contro Milano” di Gianni Barbacetto: una lettura che fa discutere.
Milano attrae capitali, investimenti e nuovi residenti. Ma, mentre diventa una delle città europee più interessanti per gli investimenti immobiliari, rischia di diventare sempre meno accessibile a chi già ci vive e ci lavora. È questa una delle tesi più forti del libro: è in atto una progressiva “sostituzione sociale”. Famiglie spinte verso l’hinterland, giovani che non riescono a permettersi una casa, lavoratori essenziali – nella sanità, nella scuola, nei trasporti – che fa
2 setTempo di lettura: 1 min
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