MILANO, APERTA AL MONDO. MA VICINA A CHI LA VIVE OGNI GIORNO.


Ho partecipato, nella mia veste di Console Onorario della Repubblica Federale Democratica d’Etiopia a Milano, all’evento “Milano dal Mondo – Il Mondo a Milano”, ospitato a Palazzo Isimbardi.
Un confronto tra istituzioni, mondo diplomatico e consolare, università, imprese, cultura e
informazione che ha posto al centro una delle caratteristiche più importanti di Milano: la
sua capacità di essere una città internazionale.
Durante l’incontro Filippo Barberis ha richiamato un punto che condivido particolarmente:
«La sfida adesso non è solo restare attrattivi, ma rimanere ed essere ancora più inclusivi.»
Credo sia esattamente questo il tema.
Milano deve continuare ad attrarre talenti, investimenti, imprese, studenti e relazioni
internazionali. Ma la crescita ha valore quando riesce a camminare insieme alla qualità della
vita delle persone.
Famiglie, giovani, lavoratori, imprenditori, anziani. Chi arriva a Milano, ma anche chi Milano la abita, la costruisce e la sostiene ogni giorno.
Una grande città internazionale è davvero forte quando sa attrarre il mondo senza
allontanare i suoi cittadini.
È su questo equilibrio che credo valga la pena continuare a confrontarsi.
Qual è, secondo voi, la priorità su cui Milano dovrebbe lavorare oggi per tenere insieme
attrattività internazionale e qualità della vita di chi la abita?



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