MILANO DEVE TORNARE A SOGNARE. MA INSIEME.


Mi hanno colpito le parole dell’Arcivescovo Mario Delpini sulla Milano di domani.
Una città che deve avere il coraggio di guardare oltre l’emergenza quotidiana e tornare a immaginare il proprio futuro.
Delpini richiama questioni che riguardano tutti noi: le disuguaglianze, la solitudine, l’invecchiamento della popolazione, il bisogno di una società più equa e capace di aiutare chi resta indietro.
Milano è una città straordinaria, capace di attrarre talenti, imprese, investimenti e innovazione. Ma la crescita economica, da sola, non basta.
La vera sfida è costruire una Milano nella quale crescita e inclusione camminino insieme.
Una città dove una famiglia possa ancora permettersi di vivere, un giovane possa costruire il proprio futuro e un anziano non debba sentirsi solo.
Mi piace, soprattutto, l’invito di Delpini a “sognare, ad avere orizzonti”.
È esattamente ciò di cui Milano ha bisogno oggi: non soltanto amministrare ciò che esiste, ma avere una visione di ciò che vogliamo diventare.
La Milano di domani dobbiamo iniziare a costruirla oggi. E deve essere una città nella quale nessuno si senta escluso.



Commenti