Dobbiamo tornare a discutere di ciò che realmente può migliorare il Paese.
- Nicola Spadafora

- 2 ore fa
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Ieri a Radio Lombardia abbiamo commentato la lettera di Marina Berlusconi pubblicata su La Repubblica.
Un intervento che ho apprezzato per una ragione molto semplice:
riporta il confronto su un terreno che troppo spesso la politica dimentica.
Il terreno del merito delle riforme.
Quando si parla di giustizia non dovrebbe esistere una posizione “di destra” o “di sinistra”.
Dovrebbe esistere una sola domanda:
questa riforma migliora o no il funzionamento dello Stato?
Come ho detto in trasmissione:
«Il tema della giustizia non può diventare terreno di tifoseria politica. Dobbiamo tornare a discutere delle norme, degli effetti reali e di ciò che può migliorare il Paese.»
La lettera di Marina Berlusconi invita proprio a questo:
liberare il dibattito dalle gabbie ideologiche e tornare ad analizzare i contenuti.
È un metodo che condivido profondamente.
Perché le riforme serie non si costruiscono sugli slogan.
Si costruiscono con responsabilità e confronto.
E lo stesso metodo dovrebbe guidare anche le grandi scelte che attendono Milano nei prossimi mesi.
Credo che Milano abbia bisogno di un confronto libero, serio e concreto sulle sfide della città.
Per questo voglio aprire un dialogo con voi:
come possiamo riportare il dibattito pubblico sui contenuti e non sulle ideologie?
quali devono essere le priorità per scegliere il prossimo sindaco di Milano?
Scrivetemi qui o in privato.
Il confronto serio nasce sempre dall’ascolto.


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