MILANO 2027: IL CENTRODESTRA VUOLE GIOCARE LA PARTITA O ARRIVARE QUANDO È GIÀ FINITA?


La corsa per Palazzo Marino è già iniziata.
Mario Calabresi ha compiuto un passo che rende sempre più concreta la sua disponibilità.
Il centrosinistra si organizza, discute di primarie e mette in campo numerose personalità.
Futuro Nazionale ha già presentato il generale Carmelo Burgio, una candidatura che, almeno per ora, sembra avere ancora molto da conoscere di Milano.
E il centrodestra? Ancora alla finestra.
Questo silenzio comincia a diventare assordante.
Aspettare ancora sarebbe un errore già commesso.
E sappiamo come sia andata: cinque anni sostanzialmente fuori dalla partita politica della città.
Milano non si conquista scegliendo un candidato poche settimane prima del voto.
Serve subito una figura autorevole, credibile e possibilmente civica, capace di unire la coalizione ma soprattutto di allargarla al mondo moderato, liberale e riformista che a Milano può essere decisivo.
Una persona che conosca Milano e la viva ogni giorno. Che conosca il mondo delle imprese e delle professioni, ma anche quello del sociale e del volontariato. Che sappia ascoltare i quartieri e le periferie, i giovani e le famiglie.
Qualcuno capace di tenere insieme crescita e solidarietà, sicurezza e inclusione, sviluppo e qualità della vita.
E soprattutto serve tempo.
Tempo per ascoltare Milano, costruire una squadra, elaborare un progetto e conquistare la fiducia delle persone.
Il centrodestra scelga. E scelga presto.
Perché Milano merita un confronto vero tra due idee di città.
Le elezioni si possono perdere alle urne.
Ma perderle prima ancora di giocarle sarebbe imperdonabile.



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